Dott. Bruno Maietta - TERAPIA ENERGETICA

Dott. Bruno Maietta
Psicologo – Psicoterapeuta - Terapia energetica

 

“ C H A K R A ”




Il nostro corpo fisico è il risultato della condensazione di Energia che vibra a bassa frequenza. Siamo fatti di energia.

Siamo circondati da vari strati di energia sempre più sottile (Campo energetico o Aura) che sono in grado di influenzare il corpo fisico. Possiamo migliorare la qualità del nostro Campo energetico mediante il riposo, il rilassamento, una giusta alimentazione e una buona respirazione.

Noi assorbiamo energia dall’Universo attraverso i Chakra che, mediante una fitta rete di canali energetici, la trasmettono ai vari organi.

I chakra sono correlati sia con il sistema nervoso sia con quello endocrino e vengono da questi fortemente influenzati. In sostanza i chakra consentono il passaggio di energia vitale per distribuirla alle varie dimensioni di cui siamo composti. Esistono canali energetici specifici per ogni singolo chakra, cioè i meridiani, nei quali scorrono energie necessarie al nostro benessere.

I chakra si presentano come delle ruote di luce di diverso colore, che assorbono e trasmettono energia per mantenere la salute fisica e l’equilibrio interiore.

L’attività dei chakra può essere rallentata o repressa dai ritmi alienanti della vita quotidiana o da pensieri negativi, causando squilibri o malattie negli organi da essi governati.

Quindi, dal punto di vista energetico, la malattia è determinata da uno squilibrio energetico che si è creato dentro di noi.

L’obiettivo della terapia energetica è quello di ripristinare la normale funzionalità dei chakra per ristabilire il giusto equilibrio energetico sia nel Campo energetico sia nel corpo fisico, e ripristinare lo stato di salute fisico e psichico.

 

I 7 CHAKRA MAGGIORI


    I chakra sono centri energetici; i principali sono dislocati lungo la colonna vertebrale.

    Essi assorbono o trasmettono energia per mantenere la salute fisica e l’equilibrio interiore.

    La maggior parte del colore e dell’energia del Campo Aurico proviene dai chakra, che si presentano come ruote di luce e colore, come dei fiori di loto rotanti, con un canale a forma di stelo che si collega con il canale energetico principale: Sushunna.

    L’attivazione dei chakra è una funzione normale dell’essere umano, essa può essere repressa e mortificata dai ritmi alienanti della vita quotidiana. Ogni atteggiamento mentale negativo tende a bloccare i chakra, determinando un influsso ostile sia sull’ambiente circostante che sulle persone vicine.

    Le persone ammalate o coloro che sono fermi ai primi stadi dell’evoluzione spirituale, tendono ad assorbire energia dalle persone e dall’ambiente circostante (sono un po’ come dei vampiri energetici).

    Coloro che sono spiritualmente attivi ed equilibrati, sono in grado di recuperare energia dai piani più elevati e ridistribuirla a chi ne è privo. Questo è il compito del Pranopratico.

    I chakra principali sono 7 e sono associati ai principali centri nervosi del corpo fisico. Poi ci sono 21 chakra minori che hanno un diametro di 7-8 cm, e si trovano nei punti di incrocio di vari flussi energetici. Dei chakra minori, quelli che interessano maggiormente la nostra attività di pranopratica sono quelli che si trovano sulle palme delle mani e quello in corrispondenza della ghiandola del timo.

    Tranne il 1° e il 7° chakra, che costituiscono estremità aperte alla corrente energetica, tutti gli altri sono composti da un chakra anteriore e da uno posteriore. Mentre i chakra anteriori sono collegati alle emozioni e ai sentimenti di una persona, quelli posteriori sono collegai principalmente alla volontà. I tre chakra della testa sono collegati all’attività della mente.



    1° CHAKRA

    MULADHARA



    Il Chakra della Radice

    Simbolo: QUADRATO

      Colore: ROSSO

      Senso: OLFATTO

      Posizione: PERINEO

      Pietre: RUBINO, CORALLO, GRANATO

      Elemeento: TERRA

      Mantra: LAM

      Funzioni primarie: sopravvivenza, forza, sostegno dell'energia vitale, depurazione, equilibrio, determinazione, sessualità.

      Organi collegati: intestino crasso, retto.

      Ghiandole collegate: ghiandole surrenali.

      Principali centri nervosi collegati: nervo sciatico e plesso sacrale.

      Risponde alla legge universale del: TUTTO E’ UNO

    • E’ strettamente connesso al 4° Chakra

      E’ situato nella zona perineale, rappresenta il chakra di contatto con il mondo fisico. Presiede a tutto ciò che è terrestre e consistente, al sesso, alle funzioni escretorie e riproduttive. E’ associato alla quantità di energia fisica, alla volontà di vivere nella realtà fisica. E’ associato anche alle radici tribali e alle consuetudini.

      Questo Chakra è normalmente associato alle ghiandole surrenali, agli arti inferiori, alla colonna vertebrale, all’intestino crasso, ai genitali e al sistema nervoso centrale.

      Le patologie che può causare il suo funzionamento disarmonico sono: emorroidi, obesità, stipsi, sciatalgia, artrite deformante, anoressia nervosa, gonartrosi, gotta. Rientrano nella sfera dell’influenza del primo Chakra i bisogni primari dell’individuo, relativi alla sopravvivenza.

      L’iper-funzionamento di questo chakra determina possessività, egoismo, irascibilità, tendenza all’obesità, mentre il suo blocco causa insicurezza, depressione, astenia, impotenza, salute cagionevole, perdita di capelli. E’ responsabile del sistema immunitario.

      Se questo chakra è armonico determina equilibrio, consapevolezza della propria fisicità, senso di appartenenza a luoghi e persone, integrazione armonica nel ciclo naturale della vita e dei suoi ritmi, chiarezza di pensiero, coraggio, comprensione, sollecita i poteri psichici latenti e la fuoriuscita del Corpo Astrale.

      2° CHAKRA

      SVADHISHTHANA


      Il Chakra del Sacro-Sessuale

      Simbolo: TRIANGOLO -MEZZA LUNA


      Colore: ARANCIONE

      Senso: GUSTO

      Posizione: ZONA PELVICA

      Pietre: AMBRA, TOPAZIO

      Elemeento: ACQUA

      Mantra: VAM

      Funzioni primarie: creatività, sicurezza, fantasia, sessualità, procreazione.

      Organi collegati: intestino crasso, vescica, reni, organi riproduttivi.

      Ghiandole collegate: quelle dell’apparato riproduttivo.

      Principali centri nervosi collegati: plesso prostatico (nei maschi), plesso utero-vaginale (nelle femmine).

      Risponde alla legge universale del: ONORA IL PROSSIMO TUO.

      E’ il Chakra dell’associazione: dal legame tribale ci si sposta verso nuove relazioni esterne alla tribù.

      Situato alla base della colonna vertebrale, nel sacro, benché presiede il sistema riproduttiva, esercita una notevole influenza sull’inconscio.

      Tutto ciò che ha a che fare con il controllo dell’ambiente è in rapporto con questo chakra.

      E’ il chakra dell’identità personale, ci permette di interagire con l’esterno e stabilire i confini di protezione. Controlla l’intestino crasso, i reni, la sessualità e il sistema riproduttivo.

      Il 2° Chakra posteriore è collegato alla quantità di energia sessuale che liberiamo.

      Chi ha questo chakra bloccato evita la gente e non riceve il nutrimento psicologico derivante dal rapporto con gli altri.

      Le malattie che ne derivano sono create da energia soffocata in questo chakra. Causa relazioni personali e professionali prive di sbocchi; nelle donne provoca problemi di fibroma all’utero.

      Questo chakra è il centro della gioia. Se è ben sviluppato può diventare istintivo scegliere il percorso più felice nella vita. Se è chiuso causa tristezza, depressione, infelicità o ricerca di piaceri artificiali (droga, alcool, ecc.). Le paure collegate a questo chakra sono quelle di perdere il controllo e di essere dominati dagli altri.

      In questo chakra confluiscono tutte le energie sessuali, influenzando le relazioni interpersonali e gli scambi emotivi.

      L’eccessivo funzionamento di questo chakra comporta emotività incontrollata e frequenti sbalzi di umore, insoddisfazioni esistenziali o isolamento sentimentale.

      Un ipofunzionamento di questo chakra determina freddezza, inibizione, chiusura emotiva verso gli altri, coliti, impotenza.

      Il suo funzionamento armonico apporta equilibrio e piacere, stimola la creatività e rasserena i rapporti interpersonali; determina spontaneità e gioia di vivere, energia e intuizione.

      3° CHAKRA

      MANIPURA


      Il Chakra del Plesso solare

      Simbolo: TRIANGOLO ROVESCIATO


      Colore: GIALLO

      Senso: VISTA

      Posizione: ZONA PELVICA

      Pietre: AQUARZO CITRINO, OCCHIO DI TIGRE

      Elemeento: FUOCO

      Mantra: RAM

      Funzioni primarie: volontà, forza, digestione e assimilazione delle sostanze nutritive.

      Organi collegati: fegato, milza, stomaco e intestino tenue.

      Ghiandole collegate: pancreas.

      Principali centri nervosi collegati: plesso solare.

      Risponde alla legge universale del: ONORA TE STESSO.

      L’energia è quella del potere personale, è dominante nel periodo della pubertà.

      Contribuisce alla formazione di una personalità autonoma, legata al nostro potere nei confronti del mondo esterno.

      E’ la sede dell’EGO, della capacità analitica, dell’autostima, del giudizio e dell’ambizione.

      E’ sede della preveggenza ed è quindi collegato al 6° Chakra.

      E’ situata presso l’ombelico (poco sopra) in corrispondenza del plesso solare, rappresenta l’energia e la parte vitale.

      Questo chakra governa l’affermazione nei rapporti sociali, in quanto stimola la volontà di realizzazione e la capacità di entrare in sintonia con l’ambiente.

      Il suo iperfunzionamento causa eccessi di attivismo, egocentrismo, irascibilità, irrazionalità, disturbi gastrici.

      Il suo ipofunzionamento determina passività, depressione, indecisione, ipoglicemia.

      Quando il terzo chakra funziona in modo armonico si evidenzia capacità organizzativa, equilibrio, razionalità, consapevolezza. Il suo equilibrio genera benessere fisico e capacità di realizzazione interiore.

      Il 3° Chakra Posteriore è detto chakra della guarigione, principalmente per due motivi:

      1. chi lo ha bene aperto ha la volontà di stare bene;

      2. normalmente è più piccolo di quello anteriore, ma nei terapeuti è uguale a quello anteriore.

      A questo chakra si legano la paura di essere criticati o rifiutati, di non riuscire ad affrontare le proprie responsabilità, problematiche legate all’aspetto fisico.

      4° CHAKRA

      ANAHATA



      Il Chakra del Cuore

      Simbolo: DUE TRIANGOLI SOVRAPPOSTI (stella di Davide)


      Colore: VERDE

      Senso: TATTO

      Posizione: TORACE-STERNO

      Pietre: SMERALDO, GIADA

      Elemeento: ARIA

      Mantra: YAM

      Funzioni primarie: amore, compassione, immunità, funzioni cardiache, polmonari e bronchiali.

      Organi collegati: cuore, polmoni.

      Ghiandole collegate: timo.

      Principali centri nervosi collegati: plesso cardiaco.

      Risponde alla legge universale del: L'AMORE E' IL POTERE DIVINO.

      Situato nella zona del cuore, nel centro del respiro. Attraverso di esso si manifestano le forme più elevate d’amore: sentimenti ed emozioni diventano consapevoli e universali.

      L’amore di questo chakra porta con sé saggezza, forza interiore e dolcezza.

      Questo chakra influenza il cuore; è la sede dell’anima e dell’Amore universale, della compassione, della gioia, della tristezza, della gratitudine.

      E’ il colore della rigenerazione.

      Il 4° Chakra è la centralina di comando del sistema energetico umano. E’ energia di natura emotiva e rappresenta la capacità di affidarsi.

      Amare se stessi significa avere il coraggio di ascoltare il proprio cuore.

      Questo chakra iperfunzionante provoca asma, ansia, ipertensione.

      Se il suo funzionamento è carente, comporta depressione, isolamento, indifferenza, masochismo.

      L’armonica apertura di questo chakra fa acquisire saggezza, forza interiore e padronanza di sé; fa irradiare calore naturale e serenità, intensifica l’altruismo e mette in contatto con l’Amore universale. Accentua il senso artistico, cogliendo l’intrinseca bellezza di ogni cosa.

      Il 4° Chakra Posteriore è connesso alla visione che si ha della vita: se è bene aperto e gira in senso orario si sta bene; se gira in senso antiorario si ha la sensazione che il mondo ce l’abbia con noi e controlla tutto.

      Le paure dovute alla debolezza di questo chakra sono quella di essere soli, di impegnarsi, di seguire il proprio cuore, della debolezza emotiva, del tradimento.

      Se si perde troppa energia da questo chakra si avverte gelosia, amarezza, rabbia, astio e incapacità di perdonare se stessi e gli altri.

      5° CHAKRA

      VISHUDDHA



      Il Chakra della Gola

      Simbolo: CERCHIO


      Colore: AZZURRO

      Senso: UDITO

      Posizione: GOLA

      Pietre: ACQUA MARINA, ZAFFIRO, TURCHESE

      Elemeento: ETERE

      Mantra: HAM

      Funzioni primarie: creatività superiore, comunicazione, espressività, sincerità, conoscenza.

      Organi collegati: corde vocali.

      Ghiandole collegate: tiroide.

      Principali centri nervosi collegati: plesso faringeo.

      Risponde alla legge universale del: RIMETTI LA VOLONTA' PERSONALE ALLA VOLONTA' DIVINA ED ESPRIMI LA SUA VOLONTA'.

      Posto nella gola, è il centro dell’espressività e manifesta la propria funzione tramite la comunicazione, la sintonia con gli altri, la capacità di esprimersi dichiarando le proprie emozioni ed esponendo le proprie conoscenze.

      In questo chakra avviene l’interscambio tra l’umano e il divino; vi risiede la capacità di ascoltare il suono cosmico, quello cristallino del silenzio assoluto.

      Questo chakra incarna la capacità di affidarsi alla volontà divina; la forza di volontà e quella di progredire nella maturazione della volontà.

      Le forze che consentono a questo chakra di svilupparsi sono: fede, autoconsapevolezza, autorità personale.

      Essendo legato al suono, questo chakra è il più potente nella creazione della nostra realtà materiale. E’ collegato alla capacità di responsabilizzarsi rispetto alle proprie vere necessità.

      Rivela la capacità di ricevere.

      Il 5° chakra è il centro delle scelte e di ciò che ne consegue, del cosiddetto “causa-effetto”.

      Perché questo chakra funzioni bene, è necessario che la forza della mente e quella del cuore siano bene equilibrate.

      Questo chakra è complementare del 2° e influenza l’area della gola, è legato all’etere ed è la porta della spiritualità. Se funziona bene si ha una buona comunicazione anche a livello della parola.

      Il 5° Chakra Posteriore è detto anche “chakra della professionalità”.

      Gli organi che esso influenza sono: Tiroide (quindi il metabolismo), Bronchi (ambiente familiare acceso, discussioni e grida), Polmoni (depressione, paura ad accogliere la vita, non sentirsi degno di vivere pienamente), la Gola e l’Esofago.

      Se si prova paura, il 5° Chakra la amplifica. Se abbiamo pensieri negativi verso una persona, è meglio non pensare a lei, perché le faremmo ancora più male.

      La volontà divina viene espressa quando le parole escono spontaneamente dalla bocca, senza averle elaborate.

      Se sono cose cattive non escono dal 5° chakra ma dal 3°.

      Se c’è squilibrio tra Testa e Cuore, questo chakra trasforma la persona in un essere dipendente.

      Un funzionamento eccessivo di questo chakra si traduce in atteggiamenti impulsivi, in chiusura mentale, mentre l’ipofunzionamento comporta timidezza.

      In entrambi i casi si riscontrano malattie dell’apparato respiratorio superiore, timidezza e fobie.

      L’armonia in questo chakra fa scoprire l’importanza di essere in sintonia con gli altri, il dialogo aperto, l’essenza dell’ascolto. Dona purezza nello sguardo e armonia della voce, percezione da piani di conoscenza extrasensoriali, telepatia, rigenerazione dei tessuti.

      Perché Vishuddha si sviluppi in modo armonico, occorre meditare all’aperto, contemplando il cielo con acquamarina sulla pelle nuda, aspirando il profumo del giacinto.

      La musica da ascoltare è quella corale, senza trascurare il suono delle onde del mare.

      Se questo chakra gira in senso antiorario, l’individuo è incapace di raccogliere ciò che gli viene dato.



      6° CHAKRA

      AJNA



      Il Chakra del Terzo occhio

      Simbolo: PIRAMIDE TRIANGOLARE


      Colore: VIOLA

      Senso: TUTTI

      Posizione: CENTRO DELLA FRONTE

      Pietre: AMETISTA, LAPISLAZZULI, PERLA

      Elemeento: TUTTI

      Mantra: OM

      Funzioni primarie: intelligenza superiore, chiaroveggenza, intuizione, ascolto profondo, consapevolezza.

      Organi collegati: cervello.

      Ghiandole collegate: ghiandola pituitaria.

      Principali centri nervosi collegati: corpo cavernoso.

      Risponde alla legge universale del: CERCA SOLO LA VERITA'.

      Si trova dietro la radice del naso, al centro del capo, tra le sopracciglia. E’ collegato con la consapevolezza dell’essere. E’ il centro delle più elevate facoltà mentali e spirituali. Detto anche “terzo occhio” o “l’occhio della saggezza”. Questo chakra è la sede dell’intelligenza superiore e della visione soprannaturale; il punto di focalizzazione della coscienza.

      Il terzo occhio è l’organo dell’intuizione, quando è aperto è possibile vedere chiaramente il passato, il presente e il futuro. Il terzo occhio aperto permette di raggiungere facilmente gli obiettivi desiderati, specialmente quelli positivi e creativi; si apre solo al termine di un severo percorso evolutivo. L’apertura di questo chakra ci conduce alla saggezza e al distacco, facendoci passare dalla mente personale alla mente impersonale, liberando il proprio potere dalle false verità.

      Chi riesce a distaccarsi possiede un senso di sé così completo da non essere più influenzabile dall’esterno.

      L’iperfunzionamento di Ajna comporta l’accentuazione delle facoltà intellettuali, a scapito del piano emotivo-sensoriale; eccessivo pragmatismo, fino all’arroganza.

      L’ipofunzionamento provoca materialismo, empirismo, grossolanità.

      Il 6° posteriore permette di mettere in pratica le idee concepite dal 6° anteriore.

      Se questo chakra gira male, provoca confusione e dipendenza.

      Se gira in senso antiorario si avranno idee negative, che verranno attuate se quello posteriore gira in senso orario. In questo caso il chakra del Cuore sarà chiuso. La persona sarà confusa da paure ed egoismi personali.

      Ajna armonico determina lo sviluppo di una mente attiva e acuta, dotata di chiaroveggenza e di intuizione intellettuale.

      L’ulteriore perfezionamento di Ajna conduce all’apertura del terzo occhio e quindi: visioni, telepatia, precognizione, comunicazione con altri mondi.

      Ajna può essere sviluppato con l’osservazione del cielo stellato, respirando la fragranza della menta, visualizzando il colore viola, ascoltando musiche indiane e tenedo sempre l’ametista a contatto con il corpo.

      Questo è il chakra della saggezza. La verità sacra di questo chakra, “cerca solo la verità”, ci costringe a cercare costantemente la differenza tra verità e illusioni. Questo chakra influenza la parte inferiore del cervello, l’occhio sinistro, le orecchie, il naso e il sistema nervoso.

      7° CHAKRA

      SAHASRARA



      Il Chakra della Corona

      Simbolo: FIORE DI LOTO


      Colore: BIANCO-ORO

      Senso: TRASCENDE TUTTI I SENSI

      Posizione: SOMMITA' DEL CRANIO

      Pietre: DIAMENTE, CRISTALLO DI ROCCA

      Elemeento: SUPERAMENTO DI TUTTI GLI ELEMENTI

      Mantra: AUM

      Funzioni primarie: coscienza cosmica, liberazione, unificazione, comprensione.

      Organi collegati: cervello.

      Ghiandole collegate: epifisi (ghiandola pineale).

      Principali centri nervosi collegati: corpo cavernoso.

      Risponde alla legge universale del: SONO UNO CON L'UNIVERSO.

      Situato in cima alla testa, è il centro della coscienza cosmica, un livello di assoluta consapevolezza e integrazione con le forze primordiali dell’universo. E’ una condizione di infinita pienezza, di assoluta libertà, saggezza, energia, introspezione e gioia.

      Quando il settimo chakra viene risvegliato la coscienza cosmica diventa la normale condizione umana. Tale risveglio è raro ed è il risultato di un lungo processo di purificazione, di educazione interiore e di crescita spirituale. Purtroppo non esistono sistemi certi per ottenere questo risultato, dal momento che la coscienza cosmica o l’illuminazione, non possono essere comprese dall’intelletto. Una vera illuminazione, in realtà, è al di là della comprensione intellettuale e può essere conosciuta soltanto per esperienza diretta.

      In questo chakra avviene il collegamento con il principio creatore e l’energia individuale si fonde con l’universo (“l’Io col Tutto”), la conoscenza individuale con la superiore consapevolezza.

      Sahasrara riassume in sé tutte le qualità energetiche dei primi sei chakra perché, nel grande vuoto che rappresenta, racchiude ogni realtà e ogni potenzialità.

      I colori sono Bianco e Oro a seconda dell’evoluzione spirituale della persona.

      Questo chakra ci connette con la nostra mente spirituale; è un serbatoio che riforniamo con atti e pensieri buoni. Riceve energia dall’universo e contiene Prana (o energia della Grazia).

      Quando facciamo il salto del 7° chakra, ci sentiamo disorientati, confusi; è una crisi che ci prende quando stiamo per entrare nella Luce. Questo chakra si collega con la nostra natura spirituale. E’ il punto d’ingresso della forza vitale che dall’Universo si riversa nel sistema energetico umano, infatti contiene la forma più pura dell’energia della Grazia, o Prana.

      Il 7° chakra è responsabile della parte superiore del cervello, dell’Epifisi e dell’occhio destro. E’ il punto di comunicazione con il Divino, con la conoscenza; mostra la via spirituale, è infatti il colore dei leader spirituali.

      Non si può parlare di iperfunzionamento di questo chakra in quanto esso si esprime al massimo con la più ampia attivazione.

      Il suo funzionamento carente determina inquietudine, insoddisfazione, apatia intellettuale, difficoltà di apprendimento, depressione.

      Quando questo chakra è chiuso, l’individuo non avrà connessione con la propria spiritualità, e non comprenderà i discorsi di chi gli parla delle proprie esperienze spirituali.

      Se gira in senso antiorario comporta fanatismo e depressione.

      Non esistono tecniche per aprire Sahasrara, perché esso si attiva spontaneamente, quando si è raggiunto un idoneo equilibrio.

      Occorre, però, lavorare su tutti gli altri chakra e praticare la meditazione in solitudine, possibilmente in montagna, cercando di ascoltare il suono armonico del Grande Silenzio.

      Se avverrà l’apertura di Sahasrara, l’anima riuscirà ad ascoltare l’Armonia Divina e diverrà tutt’Una con l’Assoluto.

    1°Muladhara chakra della radice rosso
    2°Svadhishthana chakra del sacro-sessuale arancione
    3°Manipura chakra del plesso giallo
    4°Anahata chakra del cuore verde
    5° Vishuddha chakra della Gola blu
    6°Ajna chakra del terzo occhio viola
    7°Sahasrara chakra del capo - della corona bianco - oro


    torna su